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giovedì 9 marzo 2017

Considerazioni sul Mineralogramma e la terapia ortomolecolare di riequilibrio

Durata

In genere si seguono 6 mesi di terapia durante i quali si effettuano due test, il secondo dopo i primi tre mesi di trattamento. Qualora venga evidenziata la presenza elevata di metalli tossici e/o un consistente disequilibrio di alcuni minerali, in particolare del Ca, Mg, Na, K, oppure vi siano rapporti o quadri molto scompensati, possono anche essere necessari 9 mesi o 1 anno di terapia integrativa, adeguandola, insieme allo Schema Nutrizionale, alla luce dei nuovi parametri evidenziati  dall’ analisi ripetuta ogni tre mesi. In linea generale, si può affermare che un’ integrazione con Nutriceutici effettuata per soli pochi mesi, risulta nel tempo scarsamente efficace.

Quantità di supplementi (Nutriceutici)

Generalmente il numero varia da 5 a 9. E’ necessario assumere più prodotti, perché il programma è complesso ed è personalizzato per ciascun paziente. Le compresse o le capsule si prendono, solitamente, durante i pasti, ma ci sono delle eccezioni.

Alimentazione e stile di vita

Dopo l’ interpretazione dell’ analisi verrà formulato uno Schema Nutrizionale personalizzato, ma anche lo stile di vita dovrà essere riconsiderato nei termini opportuni. Il Mineralogramma non è una “bacchetta magica”, anche se qualche volta ha dato l’ impressione di esserlo.

lunedì 25 gennaio 2016

Sovrappeso, obesità e Mineralogramma

La premessa: ingrassare è facile, ma dimagrire può essere molto difficile.

Persone che mangiano relativamente poco ingrassano mentre altri individui, pur con un’ importante riduzione del cibo mangiato, non dimagriscono. Negli anni le scelte alimentari sono molto cambiate con un aumento del consumo di cereali raffinati, zuccheri e dei cosiddetti “cibi light” il cui scopo era quello di illudere di non  ingrassare.

Parimenti è stato considerevolmente ridotto il consumo  dei grassi. Burro, lardo e strutto sono considerati molto pericolosi per la salute del cuore e dell’ apparato circolatorio……….niente di più falso. In altre parole non sono i grassi che generano grasso, ma gli zuccheri che sono presenti in modo eccessivo nel menù di tutti i giorni.

Da tempo “gira” il termine “junk food” che possiamo tradurre come “cibo spazzatura” che è ben presente nell’ alimentazione dei giovani e non solo. 
Il sovrappeso e l’ obesità moltiplicano i rischi di ammalarsi di diabete non insulino-dipendente e di certi tipi di cancro, di pressione sanguigna elevata, infarto, ictus, alterazioni scheletriche, ma anche di grande disagio psicologico.
Le componenti degli alimenti, una volta assorbite dall’ intestino, che non è un semplice tubo bensì una barriera che funge da filtro tra l’ esterno e l’ interno del nostro corpo, finiscono nel sangue, ma qui non devono rimanerci bensì devono essere trasferite all’ interno delle cellule. Quest’ ultimo passaggio è di vitale importanza, purtroppo non è “automatico”. In altre parole, per quanto le scelte nutrizionali siano corrette, se viene meno il “trasferimento” sangue-cellula, si creano le condizioni sfavorevoli che, se non corrette, condurranno alla malattia.

Sulla membrana delle cellule sono disposte centinaia di “pompe” il cui scopo è di trasferire dall’ esterno, cioè dal sangue, i nutrienti ed espellere gli “scarti” delle reazioni vitali. Una delle spiegazioni che può far comprendere i motivi per cui ingrassiamo, o viceversa dimagriamo troppo, è nella conoscenza di questi “meccanismi”.

Un elemento coinvolto, e la cui presenza nell’ organismo è rilevabile attraverso il Mineralogramma, è il Magnesio che è fondamentale per la produzione e per l’attività dell’insulina stessa, per cui più aumenta la produzione dell’ insulina, più si perde Magnesio e più diventiamo resistenti agli effetti dell’ormone.
Altri elementi metallici determinanti per la produzione di energia sono lo Zinco, il Calcio, il Rame, il Manganese, il Selenio……… ma anche alcune vitamine “collaborano”.

Negli Schemi Nutrizionali da me proposti, dopo aver interpretato i dati del Mineralogramma, vengono elencati gli alimenti da mangiare ma non le loro quantità. Inoltre è proposta un’ integrazione con minerali e vitamine.
 

In altre parole non s’ ingrassa solo perché si mangia troppo, e si è sedentari, ma perché ciò che viene introdotto non è “adatto” ed è spesso frutto di condizionamenti i quali  nel tempo possono generare nell’ organismo squilibri sempre più complessi.

Dr. Silvio Colussi MD-TM

Mania, depressione e Mineralogramma

Si sa da lungo tempo che i pazienti maniaci e paranoidi eccitati hanno un aumento della velocità di neurotrasmissione mentre i pazienti depressi hanno una velocità diminuita. Un aumento della permeabilità di membrana a livello sinaptico è associata con un aumento della ritenzione del sodio. Vari studi hanno segnalato che gli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali oscillano nei pazienti affetti da cicli maniaco-depressivi e da depressione.

Tali disordini sono più specificamente collegati con il rapporto sodio/potassio. Pazienti con diagnosi maniaco-depressiva di solito evidenziano un sodio e un potassio tessutale elevato ma con un rapporto sodio/potassio molto più basso della norma. Ciò può spiegare il meccanismo d’azione del litio in quanto i sali di litio temporaneamente migliorano il rapporto metabolico di questi elettroliti.

Depressione

Il modello al Mineralogramma (TMA) comporta un livello di calcio e magnesio tessutali superiori alla norma relativamente a fosforo, sodio e potassio.

Questo modello è associato ad un’insufficienza della tiroide e delle surrenali, una circostanza che contribuisce ad una riduzione del tasso del metabolismo e della produzione di energia.

L’affaticamento è un aspetto fondamentale della depressione che si presenta da solo o in combinazione con altri sintomi come ansia, timore e tristezza. Come accennato precedentemente, l’ipercalcemia è associata con la depressione. Un aumento dei livelli di magnesio ha un effetti simile al calcio. Un deficit di sodio è collegato con anomalie nella permeabilità di membrana. Una riduzione della permeabilità di membrana è associata con una diminuita trasmissione sinaptica dell’impulso nervoso ed è stata riscontrata nei gruppi astenici o depressi. Fluttuazioni degli steroidi surrenalici sono state inoltre notate in pazienti con alterazioni dell’umore. Anche l’ipotiroidismo è stato riscontrato nei gruppi dei malati confrontati ai gruppi di controllo normali.

Conclusione

Questi sono soltanto alcune delle molte osservazioni che sono state fatte sui minerali tessutali e personalità. Ulteriori sviluppi del TMA in questa direzione potranno contribuire a scoprire molti altri rapporti fra emozioni e malattie. Che la maggior parte delle patologie abbiano una componente emozionale è ben noto. Sta cominciando ad essere riconosciuto che le emozioni sono legate ai cambiamenti biochimici che, a loro volta, possono innescare lo sviluppo della malattia.

Fattori psichici ed emozionali possono innescare un aumento dell’escrezione o assorbimento di un minerale. È ragionevole supporre che reazioni emotive forti, producano cambiamenti neurologici, ormonali ed infine nutrizionali, in grado di apportare cambiamenti metabolici che potranno essere misurati.

Per esempio, un aumento degli ormoni circolanti dello stress, come il cortisolo, così come pure le concentrazioni dei minerali, sarà evidenziabile attraverso l’ analisi chimica dei capelli. La teoria descritta in questo articolo è che i modelli minerali tessutali possono riflettere questi cambiamenti.

Il Mineralogramma potrebbe finalmente essere sviluppato come mezzo per valutare non soltanto le relazioni psicosomatiche ma anche somatopsichiche.

Dr. Silvio Colussi MD-TM

Individuare ed eliminare gli ostacoli alla guarigione

Prima di affrontare un argomento così complesso, dobbiamo considerare quanto Paracelso, uno dei grandi Medici dell’ antichità, affermò:

“L’ arte di guarire proviene dalla Natura, non dal medico. Di conseguenza il medico deve partire dalla Natura, e con mente aperta.”

L’ eliminazione degli ostacoli alla guarigione appare un concetto ovvio, ma la moderna medicina tende a non prenderla in considerazione, impegnandosi nell’ eliminazione dei sintomi, che sono necessari e vitali “campanelli d’ allarme” da non annullare sistematicamente non appena si manifestano.

Tra gli ostacoli che possono impedire ad una cura, farmacologica o naturale, di essere efficace possiamo elencare una carenza o un eccesso nutrizionale, la predisposizione genetica, la rabbia, l’ aggressività, il pessimismo e la negatività costante , l’ accumulo di metalli tossici e di veleni ambientali, oggi sempre più presenti, l’ obesità, così come le alterazioni del metabolismo. Sempre più frequentemente questi ostacoli sottraggono efficacia anche ai farmaci più potenti, siano essi naturali o di sintesi.

Da tempo disponiamo di dati che evidenziano il drammatico aumento di mercurio, alluminio, arsenico, cadmio, piombo nell’ ambiente e le micidiali conseguenze per la salute umana, ma non solo. Gli organi che concentrano tali veleni sono, in particolare, il midollo osseo, i reni, il cervello e le ghiandole (tiroide, pancreas, prostata, linfonodi, ghiandola mammaria, ecc.). L’ accumulo è lento e i segni iniziali dell’ intossicazione sono generalmente sfumati e raramente vengono rapportati ai metalli tossici. Sintomi che possono essere messi in relazione con l’ intossicazione sono l’ ipertensione sanguigna, le alterazioni del ritmo cardiaco, le infiammazioni croniche dello stomaco e dell’ intestino, le infezioni frequenti, la stanchezza immotivata, il mal di testa, i disturbi del sonno, dell’ umore e delle funzioni cerebrali e neurologici (compresa la sclerosi multipla) e i sempre più “alterati” comportamenti dei bambini e dei giovani.

L’ analisi mineralometrica del capello (Mineralogramma) è un formidabile strumento per valutare la concentrazione dei minerali essenziali e dei metalli tossici presenti nel corpo.

Oltre ai metalli tossici, dobbiamo considerare altre sostanze chimiche potenzialmente pericolose come i farmaci, l’ alcol, i solventi, la formaldeide, i pesticidi, erbicidi e gli additivi alimentari. Sono sostanze che possono provocare numerosi sintomi e sono state associate a un rischio maggiore per alcune forme tumorali.

La presenza di composti tossici è in costante aumento. Non è accettabile che la medicina convenzionale non consideri in alcun modo la capacità individuale di eliminare le sostanze dannose quale fattore determinante per uno stato di salute migliore.

Stimolare i processi di disintossicazione è senz’altro possibile, ma bisogna affrontare subito i segnali di allerta in modo da evitare che piccoli disturbi si trasformino in condizioni più gravi.

Dr. Silvio Colussi MD-TM

ll Mineralogramma, un analisi sempre più diffusa e conosciuta

Da tempo, tra le analisi possibili da effettuare che presentano una certa valenza per poter attuare la prevenzione di numerose alterazioni dello stato della nostra salute, troviamo il Mineralogramma, detto anche Analisi Minerale Tissutale (del capello).

Dopo esser stato per anni oggetto di pesanti critiche ed accesi dibattiti sulla sua validità, importanti riconoscimenti sono arrivati proprio dal mondo accademico ufficiale. Tra i primi a riconoscere un possibile uso in ambito sanitario è stato l’ Ente per la Protezione dell’ Ambiente americano (EPA) che considera il capello come il miglior tessuto da analizzare per il monitoraggio dei metalli pesanti tossici, e successivamente anche l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Ma perchè analizzare il capello? E’ ormai universalmente accettato che il capello si comporta come un “magazzino”, cioè può assorbire e trattenere ciò che il sangue scarica a livello del suo bulbo pilifero come sostanze farmacologiche, metalli tossici e non, ma anche le droghe possono essere individuati analizzando chimicamente la sua struttura; ma non solo, nel 2007 il Tribunale Federale Svizzero con sede a Losanna, ha accolto la prova della Polizia del Canton San Gallo che accusava di alcolismo cronico un automobilista ripetutamente sorpreso alla guida del suo veicolo con un tasso alcolico superiore al 2%. A tale proposito le autorità avevano ordinato, per l’ automobilista, la moderna indagine sulle memorie del capello che a differenza di quella del sangue permette di determinare con precisione se l’ individuo è una alcolista abituale. Questa ricerca ha permesso di accertare la presenza di memorie di etilglucoronide (Etg), che è un metabolita dell’ etanolo (alcool), le cui tracce restano a lungo nei capelli dell’ individuo.

Nel nostro caso, effettuare un Mineralogramma permette di evidenziare un eventuale accumulo nel corpo di metalli tossici come l’ arsenico, il mercurio, il piombo, il cadmio e l’ alluminio ma possono anche emergere squilibri, per eccesso o per carenza, delle concentrazioni di calcio, ferro, potassio, sodio, magnesio, selenio, rame, ecc. legati a vitali funzioni del corpo umano. Sono state quantificate in circa 100 mila le reazione che avvengono dentro di noi ogni secondo, e in tutto questo i minerali sono di assoluta e insostituibile importanza. Si comportano anche come chiavi che fanno scattare le serrature delle porte, permettendo così di entrare o uscire. Una chiave sbagliata può entrare nella serratura ma non sblocca il meccanismo. Tante chiavi sbagliate? Tante porte sbarrate o che rimangono aperte..

Il metodo  di analisi chimica dei capelli tagliati (prelievo di circa 300 milligrammi) prevede l’ uso di una metodica molto soffisticata rappresentata dalla sigla ICP-AES (spettrometria ad emissione atomica accoppiata induttivamente al plasma d’ argon). Pur non essendo diagnostico, il Mineralogramma evidenzia la “tendenza” per oltre 30 comuni stati di alterazioni dello stato di salute, permettendo d’ intervenire con appropriate modifiche  alimentari  e non, e al proprio stile di vita offrendo un’ opportunità per non precipitare nello stato di malattia vero e proprio che può indurre conseguenze disastrose e anche senza “ritorno”. Questa, dal mio punto di vista, è prevenzione.

Dr. Silvio Colussi MD-TM