mercoledì 27 aprile 2016

Infezioni e Indebolimento del Sistema Immunitario


Infezioni ricorrenti o persistenti e una tendenza ad ammalarsi facilmente, indicano una ridotta attività del Sistema Immunitario. La deficienza immunitaria è una condizione che aumenta il rischio di sviluppare un cancro, ma anche la Sindrome di Affaticamento Cronico (CFS) ed infezioni micotiche (da funghi) come la Candidosi o virali come l’ Hepes Zoster.

        Tramite l’ Analisi Minerale Tessutale (TMA) è possibile individuare una serie di parametri che aiutano a comprendere perché si manifesta questa pericolosa condizione biologica.
Di seguito alcuni di essi.

Basso rapporto Sodio/Potassio e il Sistema Immunitario.

         Probabilmente il più importante parametro è avere il rapporto Sodio/Potassio inferiore a 2,5:1, che viene chiamato inversione Sodio/Potassio. Maggiore è l’ inversione, maggiore sarà la tendenza all’ immunodeficienza.
La condizione definita inversione doppia compare quando è basso, cioè inferiore a 5,75/1, anche il rapporto Calcio/Magnesio.
         A volte l’ inversione Sodio/Potassio non è presente nel primo test ed è necessaria la ripetizione dell’ analisi, da effettuare dopo tre mesi di trattamento integrativo e nutrizionale. E’ il secondo test che potrà rilevare il basso rapporto tra i due minerali.
Questa situazione è particolarmente riscontrabile in malattie croniche, quali il cancro. In alcuni casi il rapporto Sodio/Potassio è normale, ma quello tra il Calcio e il Magnesio è basso.
        
Bassi livelli energetici e Sistema Immunitario.

           Il Sistema Immunitario, come ogni altro sistema dell’ organismo, dipende dalla disponibilità di energia. Gli individui che presentano un indice di ossidazione molto lento (Ipossidatori) e con un basso rapporto Sodio/Potassio, non sono in grado di produrre adeguate quantità di energia biochimica, ed è proprio questa una delle condizioni che contribuisce ad indebolire il Sistema Immunitario.

Metalli tossici e Sistema Immunitario

           Un altro indicatore di disfunzioni immunitarie evidenziabile tramite il Mineralogramma, è la presenza nell’ organismo di metalli tossici. In particolare l’ intossicazione da Mercurio, Alluminio e Cadmio. Quest’ ultimo, interferisce con il metabolismo dello Zinco, elemento vitale per disporre di adeguate difese nei confronti delle malattie infettive e degenerative.

lunedì 25 gennaio 2016

Sovrappeso, obesità e Mineralogramma

La premessa: ingrassare è facile, ma dimagrire può essere molto difficile.

Persone che mangiano relativamente poco ingrassano mentre altri individui, pur con un’ importante riduzione del cibo mangiato, non dimagriscono. Negli anni le scelte alimentari sono molto cambiate con un aumento del consumo di cereali raffinati, zuccheri e dei cosiddetti “cibi light” il cui scopo era quello di illudere di non  ingrassare.

Parimenti è stato considerevolmente ridotto il consumo  dei grassi. Burro, lardo e strutto sono considerati molto pericolosi per la salute del cuore e dell’ apparato circolatorio……….niente di più falso. In altre parole non sono i grassi che generano grasso, ma gli zuccheri che sono presenti in modo eccessivo nel menù di tutti i giorni.

Da tempo “gira” il termine “junk food” che possiamo tradurre come “cibo spazzatura” che è ben presente nell’ alimentazione dei giovani e non solo. 
Il sovrappeso e l’ obesità moltiplicano i rischi di ammalarsi di diabete non insulino-dipendente e di certi tipi di cancro, di pressione sanguigna elevata, infarto, ictus, alterazioni scheletriche, ma anche di grande disagio psicologico.
Le componenti degli alimenti, una volta assorbite dall’ intestino, che non è un semplice tubo bensì una barriera che funge da filtro tra l’ esterno e l’ interno del nostro corpo, finiscono nel sangue, ma qui non devono rimanerci bensì devono essere trasferite all’ interno delle cellule. Quest’ ultimo passaggio è di vitale importanza, purtroppo non è “automatico”. In altre parole, per quanto le scelte nutrizionali siano corrette, se viene meno il “trasferimento” sangue-cellula, si creano le condizioni sfavorevoli che, se non corrette, condurranno alla malattia.

Sulla membrana delle cellule sono disposte centinaia di “pompe” il cui scopo è di trasferire dall’ esterno, cioè dal sangue, i nutrienti ed espellere gli “scarti” delle reazioni vitali. Una delle spiegazioni che può far comprendere i motivi per cui ingrassiamo, o viceversa dimagriamo troppo, è nella conoscenza di questi “meccanismi”.

Un elemento coinvolto, e la cui presenza nell’ organismo è rilevabile attraverso il Mineralogramma, è il Magnesio che è fondamentale per la produzione e per l’attività dell’insulina stessa, per cui più aumenta la produzione dell’ insulina, più si perde Magnesio e più diventiamo resistenti agli effetti dell’ormone.
Altri elementi metallici determinanti per la produzione di energia sono lo Zinco, il Calcio, il Rame, il Manganese, il Selenio……… ma anche alcune vitamine “collaborano”.

Negli Schemi Nutrizionali da me proposti, dopo aver interpretato i dati del Mineralogramma, vengono elencati gli alimenti da mangiare ma non le loro quantità. Inoltre è proposta un’ integrazione con minerali e vitamine.
 

In altre parole non s’ ingrassa solo perché si mangia troppo, e si è sedentari, ma perché ciò che viene introdotto non è “adatto” ed è spesso frutto di condizionamenti i quali  nel tempo possono generare nell’ organismo squilibri sempre più complessi.

Dr. Silvio Colussi MD-TM

Mania, depressione e Mineralogramma

Si sa da lungo tempo che i pazienti maniaci e paranoidi eccitati hanno un aumento della velocità di neurotrasmissione mentre i pazienti depressi hanno una velocità diminuita. Un aumento della permeabilità di membrana a livello sinaptico è associata con un aumento della ritenzione del sodio. Vari studi hanno segnalato che gli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali oscillano nei pazienti affetti da cicli maniaco-depressivi e da depressione.

Tali disordini sono più specificamente collegati con il rapporto sodio/potassio. Pazienti con diagnosi maniaco-depressiva di solito evidenziano un sodio e un potassio tessutale elevato ma con un rapporto sodio/potassio molto più basso della norma. Ciò può spiegare il meccanismo d’azione del litio in quanto i sali di litio temporaneamente migliorano il rapporto metabolico di questi elettroliti.

Depressione

Il modello al Mineralogramma (TMA) comporta un livello di calcio e magnesio tessutali superiori alla norma relativamente a fosforo, sodio e potassio.

Questo modello è associato ad un’insufficienza della tiroide e delle surrenali, una circostanza che contribuisce ad una riduzione del tasso del metabolismo e della produzione di energia.

L’affaticamento è un aspetto fondamentale della depressione che si presenta da solo o in combinazione con altri sintomi come ansia, timore e tristezza. Come accennato precedentemente, l’ipercalcemia è associata con la depressione. Un aumento dei livelli di magnesio ha un effetti simile al calcio. Un deficit di sodio è collegato con anomalie nella permeabilità di membrana. Una riduzione della permeabilità di membrana è associata con una diminuita trasmissione sinaptica dell’impulso nervoso ed è stata riscontrata nei gruppi astenici o depressi. Fluttuazioni degli steroidi surrenalici sono state inoltre notate in pazienti con alterazioni dell’umore. Anche l’ipotiroidismo è stato riscontrato nei gruppi dei malati confrontati ai gruppi di controllo normali.

Conclusione

Questi sono soltanto alcune delle molte osservazioni che sono state fatte sui minerali tessutali e personalità. Ulteriori sviluppi del TMA in questa direzione potranno contribuire a scoprire molti altri rapporti fra emozioni e malattie. Che la maggior parte delle patologie abbiano una componente emozionale è ben noto. Sta cominciando ad essere riconosciuto che le emozioni sono legate ai cambiamenti biochimici che, a loro volta, possono innescare lo sviluppo della malattia.

Fattori psichici ed emozionali possono innescare un aumento dell’escrezione o assorbimento di un minerale. È ragionevole supporre che reazioni emotive forti, producano cambiamenti neurologici, ormonali ed infine nutrizionali, in grado di apportare cambiamenti metabolici che potranno essere misurati.

Per esempio, un aumento degli ormoni circolanti dello stress, come il cortisolo, così come pure le concentrazioni dei minerali, sarà evidenziabile attraverso l’ analisi chimica dei capelli. La teoria descritta in questo articolo è che i modelli minerali tessutali possono riflettere questi cambiamenti.

Il Mineralogramma potrebbe finalmente essere sviluppato come mezzo per valutare non soltanto le relazioni psicosomatiche ma anche somatopsichiche.

Dr. Silvio Colussi MD-TM

Individuare ed eliminare gli ostacoli alla guarigione

Prima di affrontare un argomento così complesso, dobbiamo considerare quanto Paracelso, uno dei grandi Medici dell’ antichità, affermò:

“L’ arte di guarire proviene dalla Natura, non dal medico. Di conseguenza il medico deve partire dalla Natura, e con mente aperta.”

L’ eliminazione degli ostacoli alla guarigione appare un concetto ovvio, ma la moderna medicina tende a non prenderla in considerazione, impegnandosi nell’ eliminazione dei sintomi, che sono necessari e vitali “campanelli d’ allarme” da non annullare sistematicamente non appena si manifestano.

Tra gli ostacoli che possono impedire ad una cura, farmacologica o naturale, di essere efficace possiamo elencare una carenza o un eccesso nutrizionale, la predisposizione genetica, la rabbia, l’ aggressività, il pessimismo e la negatività costante , l’ accumulo di metalli tossici e di veleni ambientali, oggi sempre più presenti, l’ obesità, così come le alterazioni del metabolismo. Sempre più frequentemente questi ostacoli sottraggono efficacia anche ai farmaci più potenti, siano essi naturali o di sintesi.

Da tempo disponiamo di dati che evidenziano il drammatico aumento di mercurio, alluminio, arsenico, cadmio, piombo nell’ ambiente e le micidiali conseguenze per la salute umana, ma non solo. Gli organi che concentrano tali veleni sono, in particolare, il midollo osseo, i reni, il cervello e le ghiandole (tiroide, pancreas, prostata, linfonodi, ghiandola mammaria, ecc.). L’ accumulo è lento e i segni iniziali dell’ intossicazione sono generalmente sfumati e raramente vengono rapportati ai metalli tossici. Sintomi che possono essere messi in relazione con l’ intossicazione sono l’ ipertensione sanguigna, le alterazioni del ritmo cardiaco, le infiammazioni croniche dello stomaco e dell’ intestino, le infezioni frequenti, la stanchezza immotivata, il mal di testa, i disturbi del sonno, dell’ umore e delle funzioni cerebrali e neurologici (compresa la sclerosi multipla) e i sempre più “alterati” comportamenti dei bambini e dei giovani.

L’ analisi mineralometrica del capello (Mineralogramma) è un formidabile strumento per valutare la concentrazione dei minerali essenziali e dei metalli tossici presenti nel corpo.

Oltre ai metalli tossici, dobbiamo considerare altre sostanze chimiche potenzialmente pericolose come i farmaci, l’ alcol, i solventi, la formaldeide, i pesticidi, erbicidi e gli additivi alimentari. Sono sostanze che possono provocare numerosi sintomi e sono state associate a un rischio maggiore per alcune forme tumorali.

La presenza di composti tossici è in costante aumento. Non è accettabile che la medicina convenzionale non consideri in alcun modo la capacità individuale di eliminare le sostanze dannose quale fattore determinante per uno stato di salute migliore.

Stimolare i processi di disintossicazione è senz’altro possibile, ma bisogna affrontare subito i segnali di allerta in modo da evitare che piccoli disturbi si trasformino in condizioni più gravi.

Dr. Silvio Colussi MD-TM

Il grasso "invisibile"

La grande pericolosità dell’ accumulo del grasso viscerale che si deposita attorno agli organi interni del torace e dell’ addome, ha avuto conferma nel corso del Canadian Cardiovascular Congress 2011.

Da tempo il grasso “invisibile” attira l’ attenzione dei cardiologi in quanto importante parametro per la valutazione del rischio d’ incorrere in un infarto o in un ictus, indipendente dai valori della pressione arteriosa, dal diabete, dal fumo di sigaretta, dai valori elevati dei grassi (trigliceridi) nel sangue o da una storia famigliare di malattie cardiache e/o circolatorie.

Non si tratta solo di persone obese o con elevato indice di massa corporea (I.M.C.), ma anche di soggetti, anche giovani, che non presentano i rischi sopra elencati. Anche chi si ritrova ad avere un peso normale può accumulare grasso attorno agli organi interni, reni compresi, così come nelle arterie.

Il grasso sottocutaneo si riconosce con facilità prendendo la pelle con due dita ed evidenziando in questo modo i “rotolini” di grasso in eccesso.

Per il grasso viscerale è sufficiente disporre di un metro da sarta e misurare la circonferenza della vita (il “girovita”).

I valore-limite era pari a 102 centimetri negli uomini e 88 nelle donne, ma dall’ ultima ricerca le indicazioni consigliano di stare ben al sotto di questi valori. Per capire se il girovita rientra nei valori raccomandati, bisogna dividere la sua misura per la propria altezza.

Riporto come esempio:

- girovita 80 cm, altezza 165 cm

- 80 diviso 165 = 0,48

Il rapporto ideale non deve superare:

- per la donna 0,49

- per l’ uomo 0,54

Il rischio d’ incorrere in malattie del cuore e della circolazione è considerevolmente elevato se il rapporto è superiore a

- 0,54 nella donna

- 0,58 nell’uomo

Coloro che presentano un girovita largo, anche se giovani e in salute, devono considerarsi a maggior rischio, e questa semplice misurazione può indurrli a modificare il loro stile di vita, attuando, in questo modo, una vera prevenzione di una delle più devastanti e frequenti patologie a cui va incontro l’ “Uomo Industrializzato”: le malattie cardiovascolari.

Dr. Silvio Colussi MD-TM

ll Mineralogramma, un analisi sempre più diffusa e conosciuta

Da tempo, tra le analisi possibili da effettuare che presentano una certa valenza per poter attuare la prevenzione di numerose alterazioni dello stato della nostra salute, troviamo il Mineralogramma, detto anche Analisi Minerale Tissutale (del capello).

Dopo esser stato per anni oggetto di pesanti critiche ed accesi dibattiti sulla sua validità, importanti riconoscimenti sono arrivati proprio dal mondo accademico ufficiale. Tra i primi a riconoscere un possibile uso in ambito sanitario è stato l’ Ente per la Protezione dell’ Ambiente americano (EPA) che considera il capello come il miglior tessuto da analizzare per il monitoraggio dei metalli pesanti tossici, e successivamente anche l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Ma perchè analizzare il capello? E’ ormai universalmente accettato che il capello si comporta come un “magazzino”, cioè può assorbire e trattenere ciò che il sangue scarica a livello del suo bulbo pilifero come sostanze farmacologiche, metalli tossici e non, ma anche le droghe possono essere individuati analizzando chimicamente la sua struttura; ma non solo, nel 2007 il Tribunale Federale Svizzero con sede a Losanna, ha accolto la prova della Polizia del Canton San Gallo che accusava di alcolismo cronico un automobilista ripetutamente sorpreso alla guida del suo veicolo con un tasso alcolico superiore al 2%. A tale proposito le autorità avevano ordinato, per l’ automobilista, la moderna indagine sulle memorie del capello che a differenza di quella del sangue permette di determinare con precisione se l’ individuo è una alcolista abituale. Questa ricerca ha permesso di accertare la presenza di memorie di etilglucoronide (Etg), che è un metabolita dell’ etanolo (alcool), le cui tracce restano a lungo nei capelli dell’ individuo.

Nel nostro caso, effettuare un Mineralogramma permette di evidenziare un eventuale accumulo nel corpo di metalli tossici come l’ arsenico, il mercurio, il piombo, il cadmio e l’ alluminio ma possono anche emergere squilibri, per eccesso o per carenza, delle concentrazioni di calcio, ferro, potassio, sodio, magnesio, selenio, rame, ecc. legati a vitali funzioni del corpo umano. Sono state quantificate in circa 100 mila le reazione che avvengono dentro di noi ogni secondo, e in tutto questo i minerali sono di assoluta e insostituibile importanza. Si comportano anche come chiavi che fanno scattare le serrature delle porte, permettendo così di entrare o uscire. Una chiave sbagliata può entrare nella serratura ma non sblocca il meccanismo. Tante chiavi sbagliate? Tante porte sbarrate o che rimangono aperte..

Il metodo  di analisi chimica dei capelli tagliati (prelievo di circa 300 milligrammi) prevede l’ uso di una metodica molto soffisticata rappresentata dalla sigla ICP-AES (spettrometria ad emissione atomica accoppiata induttivamente al plasma d’ argon). Pur non essendo diagnostico, il Mineralogramma evidenzia la “tendenza” per oltre 30 comuni stati di alterazioni dello stato di salute, permettendo d’ intervenire con appropriate modifiche  alimentari  e non, e al proprio stile di vita offrendo un’ opportunità per non precipitare nello stato di malattia vero e proprio che può indurre conseguenze disastrose e anche senza “ritorno”. Questa, dal mio punto di vista, è prevenzione.

Dr. Silvio Colussi MD-TM

Telefoni cellulari, videotelefonini, cordless, Wireless, Wi-Fi, etc.

I telefoni cellulari, come tutte le apparecchiature che trasmettono senza filo (cordless, Wi-Fi, Wireless, etc.), si avvalgono di emissione di onde radio per trasmettere dati digitali, e i pericoli dell’ esposizione ai Campi Elettromagnetici (CEM) sono noti da prima del 1950 perchè utilizzati per scopi militari e i rischi per la salute connessi ai radar sono ben conosciuti dagli “addetti ai lavori” fin dal 1960. Ma pochi ricercatori hanno voluto focalizzare queste evidenze, e l’ industria dei cellulari ha seguito le orme di quella del tabacco, negando con forza la possibilità di un qualsiasi rischio.

E’ utile ricordare che il “business” dell’ industria delle Telecomunicazioni è persino maggiore del “Cartello” delle Multinazionali dei farmaci, e così lo è la loro influenza a livello di Stati e Governi.

L’ Italia è al primo posto nel mondo in quanto a numero di telefoni cellulari per abitante e di “ripetitori”, antenne montate su pali e tralicci, denominati “stazioni-radio-base” (SBR) per chilometro quadrato, superando di 5-10 volte nazioni tecnologicamente più avanzate (Germania, Inghilterra, USA) ed è preceduta in questa classifica solo dalla città di Hong-Kong.

Molti scienziati ormai ritengono che l’ aumentata esposizione a questo tipo di radiazioni sia molto più preoccupante per la salute degli umani, di quella che era, ed è, quella al tabacco.

La parte dello spettro elettromagnetico “sfruttato” dai telefoni cellulari e da altri strumenti senza filo usati per comunicare, non si trova spontaneamente sulla superficie terrestre – a rigor di logica se questo avvenisse, creerebbe troppa interferenza per il funzionamento dei cellulari.

In particolar modo le onde a bassissima frequenza usate effettivamente per trasmettere la propria voce o altri dati, conosciute come “Information Carrying Radio Waves”, non sono frequenze riscontrabile in natura. E’ per questo che il nostro corpo non è biologicamente strutturato per proteggerci dalle radiazioni elettromagnetiche con queste caratteristiche.

Ancora più importante è l’effettiva rarità di queste frequenze sulla superficie terrestre che le ha rese ideali per il nostro corpo che le utilizza come sistema di “comunicazione interna”, ed è per lo stesso motivo che i cellulari le usano: per mancanza di interferenze.

Ma poichè le comunicazioni “senza filo” create dall’uomo sono largamente diffuse, le interferenze sono enormemente aumentate.

Una serie di circuiti elettrici, di campi elettromagnetici, sovraintendono a tutte le funzioni cellulari degli organi e delle cellule. La divisione cellulare avviene attraverso dei meccanismi di scambio di ioni, che creano correnti elettriche, così come il passaggio attraverso le membrane cellulari delle sostanze di cui la cellula si nutre.

Le nostre cellule sono inoltre provviste di due tipi di recettori (antenne):

- recettori chimici e recettori vibrazionali.

I recettori chimici rispondono a segnali biochimici, e i recettori vibrazionali, che sono formati da ciglia microscopiche, più sottili dei capelli, reagiscono alle vibrazioni elettromagnetiche.

Quando uno stimolo “Carrying Radio Wave” colpisce un recettore delle ciglia vibrazionali, quest’ultimo entra in risonanza. Poiché questa forma di radiazione non è naturale, le nostre cellule non la riconoscono e la percepiscono come una minaccia potenziale. Esse reagiscono “sigillandosi” interrompendo cioè, la loro capacità di interagire con le altre cellule.

La reazione di chiusura delle cellule, sviluppatasi come risposta a breve termine all’immediato pericolo, non era stata concepita come protezione contro un persistente segnale di comunicazione “senza fili”, e in poco tempo queste cellule che si sono sigillate, iniziano a morire per mancanza di nutrienti e per il fatto che le tossine, la presenza di metalli tossici e quella dei radicali liberi prodotti al loro interno, non possono più essere espulsi.

La mancanza di comunicazione tra le cellule del corpo può non solo interferire con il funzionamento del sistema tissutale o di interi organi, ma anche distruggerli.

I dati epidemiologici prodotti negli ultimi anni da autorevoli Ricercatori indipendenti, cioè non legati agli interessi delle industrie della telefonia mobile, hanno già evidenziato un aumento ben più consistente (100-200% e anche di più) del rischio di forme tumorali estremamente invasive del cervello e del nervo acustico

Riporto quanto detto in un intervista dal Prof. Angelo Gino Levis, biologo e docente di Mutagenesi Ambientale alla Facoltà di Scienze dell’ Università di Padova, vicepresidente della A.P.P.L.E. (Associazione per la Prevenzione e la lotta all’ Elettrosmog) e membro della Commissione Oncologica Nazionale:

“Il telefono cellulare è certo una delle fonti elettromagnetiche potenzialmente più dannose se non viene usato con particolari cautele”.

Dr. Silvio Colussi MD-TM